Laboratori

“La conoscenza che viene acquisita con l'obbligo non fa presa nella mente. Quindi non usate l'obbligo, ma lasciate che la prima educazione sia una sorta di divertimento; questo vi metterà maggiormente in grado di trovare l'inclinazione naturale del bambino.”  - Platone

 
Campo delle Fragole title 2.jpg

I laboratori

I laboratori svolti sono innumerevoli perché partono dallo stimolo che ogni giorno i bambini danno all'atelierista. Tuttavia obiettivi quali lo sviluppo della fantasia, dell'autonomia intesa come bisogno fondamentale del bambino di fare da sé sono pienamente soddisfatti. Tutti i piccoli sanno che dopo lo spuntino arriva il momento della creatività intesa come esperienza di massima partecipazione e relazione nonché come conoscenza e uso di tutte le piste comunicative: da quelle verbali a quelle grafiche, dell'immagine, musicali, plastiche e mimico-facciali.
Oltre che legate all'arte, le attività laboratoriali sono anche legate al cibo: proprio perché nei primi anni di vita l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella crescita dei bambini, soprattutto a livello conoscitivo e sperimentale, ciò che i piccoli imparano ad apprezzare in tenera età, la varietà dei cibi con i quali entrano in contatto, la loro presentazione, hanno una forte incidenza con quello che sarà il rapporto con il cibo anche da adulti. Approfondirne la conoscenza toccando gli ingredienti, sentendone gli odori, assaporandone la consistenza permetterà ai più piccoli di ampliare il raggio di scelta dei cibi e dei sapori.

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Ogni giorno i bambini coinvolti nell'atelier espongono i loro “lavori” nella stanza dell'accoglienza, dove i genitori sono invitati a portarli a casa. In questo modo si conclude il ciclo dell'esperienza con un oggetto simbolico che resterà sempre nelle loro mani.

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tutti in cucina!

"Anch'io so fare e se sbaglio posso riprovare..."

Il momento del pranzo costituisce uno degli aspetti più significativi della vita del Nido. Il laboratorio di cucina vuole essere uno strumento utile necessario per il raggiungimento di importanti obiettivi da parte di ciascun bambino.

In questo laboratorio i bambini imparano a conoscere i materiali diversi e a scoprire come le sostanze cambiano e si trasformano per "magia" mescolando gli ingredienti tra loro. Cucinare diventa quindi un momento di aggregazione sociale, di scoperta, un' esperienza formativa oltre che nutrizionale.

Il bambino conquista così delle competenze importanti per la costruzione della propria autostima: le competenze permettono di passare dalla conoscenza, cioè il sapere, all'abitudine, alla capacità, cioè il saper fare, che si raggiunge attraverso il fare esperienze. Cucinando si impara anche il concetto di tempo: l'Attesa della lievitazione, della cottura; questa attesa viene vissuta dai bambini come un tempo importante in cui si può fare qualcos altro... "perchè tanto bisogna aspettare !" 

L'orto in città

L'orto è il luogo dove i bambini, accompagnati dall'Atelierista del verde, possono cimentarsi in esperienze come la semina, l'innaffiamento, la raccolta degli ortaggi che vengono piantati. L'orto restituisce ai piccoli il senso della cura, il tempo dell'attesa, ma anche il rischio dell'insuccesso, riporta alla loro attenzione il senso del ciclo alimentare terra-tavola, ed è spesso il luogo in cui accompagnano la cuoca per raccogliere piante aromatiche o erbe profumate. Nell'orto i bambini fanno esperienze in un ambiente multisensoriale di forme, colori, sapori, odori, suoni ed emozioni nella consapevolezza dell'importanza di sostenere lo sviluppo di una cultura ecologica.

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Libri e diritti

Con la Biblioteca Comunale abbiamo un rapporto strettissimo, più volte facciamo visita alla struttura ed invitiamo i bimbi a prendere in prestito i libri personalmente, ad uno ad uno e a metterli nella sacchetta blu che utilizzano per le esperienze sul territorio.

La Convenzione sui Diritti del Fanciullo ha coinvolto i paesi del mondo e ha segnato l'inizio di una stagione di attenzione alla cultura dell'infanzia.

Il 20 novembre è il giorno della festa, ed il nido partecipa esponendo le parole ed i principi della Convenzione. Parole che indicano una chiara consapevolezza da parte del bambino di essere soggetto e non oggetto di diritti.

Tutti insieme si festeggia facendo un grande elaborato collettivo.

I piccoli vanno al MACI

"Più che il quadro in se stessi conta cio che diffonde. L'arte può morire, ciò che conta è che abbia sparso semi sulla terra"- Joan Mirò

Parlare di arte a bambini in età da nido è possibile a patto di circondarli di arte, dei suoi innumerevoli linguaggi, immergendo il loro quotidiano in colori, forme, linee, per così dire "d' autore": a partire dagli ambienti, dalle scelte dei materiali, e dalla scelta di uno strumento privilegiato: il colore dell'immagine.

Il nostro percorso inizia predisponendo un ambiente già capace di parlare di arte affinché l'occhio dei bimbi in modo dapprima spontaneo "legga" immagini nuove, anche non direttamente decifrabili, ma accattivanti nei colori, nei contorni, quadri di artisti contemporanei e installazioni saranno distribuite negli ambienti del nido.

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